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L'agricoltura Nato come piccolo borgo rurale, San Pietro Clarenza aveva come fonte primaria di sostentamento l'agricoltura, anticamente basata sulla coltura della vite, quasi totalmente sostituita dagli agrumi intorno agli anni sessanta. Il territorio collinare in parte sciaroso, per il resto caratterizzato da vari dislivelli è organizzato su terrazzamenti limitati e sorretti da muri a secco in pietra lavica grezza di varie dimensioni detti nel dialetto locale "cuncurrenti". Il territorio agricolo oggi esistente ha un'estensione di 98,77 ha, diviso in 120 aziende . Le colture riscontrate sono: agrumi, olivo; le minori: vite, fico d'india. Non si tratta di colture specializzate, spesso infatti le colture suddette si trovano consociate con altre: fico mandorlo, noce, pero, pesco, gelso, melo, cotogno, ciliegio, prugno dando luogo a frutteti atti a soddisfare esigenze familiari e non di mercato. Oggi visti i casi di abbandono, le parti di territorio incolte sono in aumento ed in effetti l'agricoltura clarentina è in crisi. |