IL CASEGGIATO MANNINO
Sulla piazza della Vittoria si affaccia il Caseggiato Mannino, l’edificio più antico del paese. Il Caseggiato è una spaziosa costruzione dei primi del 700 comprendente 14 stanze, un grande salone ed un cortile con una caratteristica cisterna. Sembra che questo caseggiato sia stato di proprietà dei Clarenza. Nessuna testimonianza storica lo può dimostrare con certezza ma, dall’esame di antichi documenti comunali, risulta che nel 1816, gli eredi del Principe Giuseppe Clarenza erano titolari di una rendita annua relativa ad alcuni locali siti nel caseggiato della piazza centrale. Questi locali furono in seguito acquistati dai Mannino, un nobile di famiglia catanese di proprietari terrieri. Il Cavaliere Antonio Mannino intorno agli anni 50 divenne anche sindaco di San Pietro Clarenza.
Recentemente il Caseggiato è stato restaurato e oggi ospita la biblioteca comunale.
IL CALVARIO
Nell’800, nel quartiere di Sant’Antonio, venne eretto un altarino, posto su una base alla quale si accedeva superando dieci scalini, è costituito da tre nicchie: al centro c’era il Crocifisso, sul lato destro l’immagine di San Giuseppe e sul lato sinistro quello della Madonna. Sin da allora era indicato come “Il Calvario”.
Nel 1964 l’antico altarino venne diroccato e, nello stesso posto innalzato un Crocifisso in bronzo tra due statue in terracotta che raffigurano l’Addolorata e San Giovanni.
La tradizione vuole che il giorno del Venerdì Santo si concluda al Calvario la processione della Via Crucis. Un tempo la Confraternita e la Congregazione (associazioni nelle quali sono ammessi solo i cittadini di sesso maschile) portavano sulle spalle, in processione, Gesù morto e l’Addolorata, fino al Calvario.
IL MONUMENTO AI CADUTI

In piazza della Vittoria, un tempo, era situato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale che più tardi venne spostato nella villetta, tra via Rimembranze e via Bellini dov’è tuttora situato.
LA MADONNINA

Attraversando il quartiere della Carcara si può notare un monumento dedicato alla Madonna. Edificato tra il 1974 e il 1977, per iniziativa del parroco rev. G. Somma, è costituito da un moderno altare posto al centro di una piattaforma, sul quale è posta la statua dell’Immacolata.
Chiesa Madre
L’interno della Chiesa è ad una sola navata; nel presbitero è posto l’altare maggiore, dietro il quale vi è un Crocifisso ligneo, mentre sopra l’ingresso è posto un organo di pregevole fattura ma di autore ignoto. 
Il portale d’ingresso, sovrastato dalla statua della Santa, mostra motivi architettonici ottocenteschi, ai lati figurano due piccole statue raffiguranti una San Pietro e l’altra San Paolo.
CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

La piccola Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, è stata edificata nella parte alta del centro abitato e non risulta alcuna iscrizione, sia all’interno che all’esterno, dalla quale si possa desumere quando sia stata costruita. Recentemente è stata ampliata e in parte modificata.
La casa rurale

Ripercorriamo il cammino della memoria riportando alla conoscenza dei moderni le antiche strutture domestiche di San Pietro Clarenza che, pur non mostrando particolari o complessi elementi architettonici conservano il fascino della semplicità e della funzionalità.


Il prospetto principale di solito non presenta elementi di una certa attrattiva. L'ingresso, in genere, è costituito da un portale in pietra lavica scolpita, il cui arco a tutto sesto è formato da conci regolari. La chiave d'arco serra i blocchi contrapposti, e, a differenza del resto della Sicilia, dove assume spesso aspetti grotteschi, a San Pietro Clarenza è più semplice.
Altri Monumenti

La casina antica usata come rifugio per i cacciatori in tempi remoti.

La torre pare fosse usata come vedetta perché era il punto più alto del feudo dei Clarenza.

La colonna antica nella casa ragonese adesso trasformata in B&B dalla Signora Leonti

L'abbeveratoio antico restaurato
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