Biblioteca Comunale "Salvatore Comes"
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La Biblioteca è fornita di 12.300 volumi inerenti letteratura e storia siciliana,letteratura per ragazzi, classici italiani e stranieri, saggistica e narrativa contemporanea, registra una media di 500 utenti all'anno.
Oltre ai prestiti, si svolgono anche corsi di chitarra, di inglese ed incontri culturali.
L'attuale direttore della biblioteca, nonché il capo degli Affari generali del Comune di San Pietro Clarenza, è il Dott. Lino Carciotto. L'apertura della biblioteca viene garantita dalle Dott.sse Di Stefano Grazia e Tomasello Maria Rosa.
Da ben due anni la biblioteca, nel mese di luglio, si occupa di organizzare con la collaborazione dell'associazione culturale " La casa di creta" attività ricreative e culturali per bambini dai 6 ai 10 anni. Oltre ai 12.300 volumi regolarmente registrati, la biblioteca conserva i quotidiani de " La Sicilia " a partire dal 1985 ed una buona parte dei volumi appartenuti al ns. parroco Sac. Giovanni Somma.
Ultime novità librarie presenti in biblioteca
Chiedi in Biblioteca è un servizio di biblioteca a distanza, che mette a disposizione degli utenti, in maniera continuativa, le risorse e le competenze professionali presenti nel centro servizi del Sistema Bibliotecario Provinciale di Catania.
Apertura : Da lunedì a giovedì dalle ore 9.00 alle 12.30
martedì e giovedì dalle 16:15 alle18:45
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IL CASEGGIATO MANNINO
E’ una spaziosa costruzione comprendente 14 stanze, un grande salone ed un cortile con una caratteristica cisterna. Sembra che questo caseggiato sia stato di proprietà dei Clarenza. Nessuna testimonianza storica lo può dimostrare con certezza ma, dall’esame di antichi documenti comunali, risulta che nel 1816, gli eredi del Principe Giuseppe Clarenza erano titolari di una rendita annua relativa ad alcuni locali siti nel caseggiato della piazza centrale, un tempo adibiti a carcere comunale, è dunque possibile che si tratti proprio del caseggiato Mannino. Questi locali furono in seguito acquistati dai Mannino, una nobile famiglia catanese di proprietari terrieri. Colui che vi abitò fu il Cavaliere Antonio Mannino, che rimase scapolo e visse sempre da solo. I paesani lo ricordano perché intorno agli anni 50 divenne sindaco, anche se per poco. Egli visse in questo caseggiato per molto tempo, fino al momento in cui le nipoti non ne reclamarono la proprietà, poiché in realtà questa costruzione apparteneva al fratello del Cavaliere, che fine a quel momento gli aveva permesso di soggiornarvi. Il Cavaliere si trasferì nel luogo ove oggi sorge la sede comunale, un tempo di sua proprietà. Durante il suo soggiorno, egli permise che si svolgesse un duello nei maestosi saloni della sua residenza. L’evento, com’è facile immaginare, fu motivo di molte discussioni e curiosità tra gli abitanti del paese. La causa del duello è purtroppo sconosciuta, l’unica cosa nota è che uno dei padrini fu l’avvocato Panzera, ormai deceduto da tempo.
Alcune decorazioni all'interno del caseggiato
Sotto vi sono alcune foto che mostrano come si trovava il caseggiato prima della ristrutturazione.
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